Ing. Magda Berloco – Tecnico competente in acustica a Matera e Altamura
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Molti comuni chiedono obbligatoriamente lo studio previsionale di impatto acustico alla domanda di apertura/trasferimento sede di pubblici esercizi che abbiano una attività di somministrazione al loro interno. In alcuni casi la necessità dello studio viene derogata nel caso in cui il locale non è a ridosso di abitazioni e non lavora in periodo notturno (22-6), ma ogni comune ha i suoi regolamenti che vanno letti in dettaglio (norme tecniche attuative del piano di zonizzazione acustica), a volte viene richiesta solo una autocertificazione, che sia comunque firmata da un tecnico competente in acustica ambientale.

Lo studio tecnico dell’ing. Berloco è abilitato ad effettuare tutte le misure fonometriche e può studiare la situazione in pochi giorni tutelando il gestore dell’attività poiché verranno individuate immediatamente tutte le soluzioni e strategie per non disturbare con il rumore i vicini di casa.
NB Prima si effetua questo tipo di indagine e più si risparmia sulle eventuali opere di bonifica (p.e. già il modello di condizionatore e la sua posizione dovrebbe essere scelto con il tecnico acustico).

Il ministero dell’ambiente nel dicembre 2011 ha chiarito i punti interrogativi sollevati dalla legge n. 106 del 12 luglio 2011.

E’ stato chiarito che in quella legge il legislatore si riferisce alla sola relazione di clima acustico e che l’eventuale certificazione può essere redatta solo da un tecnico abilitato a scrivere ufficialmente di questioni di acustica ambientale, ovvere un tecnico competente in acustica ambientale riconosciuto da una regione Italiana.
Tutte le autocertificazioni fatte sinora da tecnici che non sono TCAA sono quindi da ritenersi non valide, mentre rimane tuttora l’obbligo di fare uno studio previsionale dei requisiti acustici passivi secondo DPCM 5/12/97 alla domanda del permesso di costruire (se il comune non li chiede è corresponsabile con il progettista e l’impresario dell’errore).

Rimane aperta la questione che tale autocertificazione può essere chiesta solo dai comuni che ‘abbiano coordinato tutti gli strumenti urbanistici’.
Siccome gran parte dei comuni non hanno provveduto ad allineare il proprio territorio alla propria zonizzazione acustica (o addirittura hanno zonizzazioni vetuste) la pratica dell’autocertificazione rimane oggi ancora sospetta e quindi si tratta di un documento da sottoscrivere con grande attenzione, comunque supportata da dei controlli sul campo.

Benvenuti nel blog dello studio di acustica dell’Ing. Magda Berloco, tecnico competente in acustica a Matera e Altamura.

Qui troverete notizie e curiosità inerenti il mondo dell’acustica, aggiornamenti su normative e regolamenti locali e nazionali.

Buona lettura.